Le buone pratiche del Fareassieme al Servizio di salute mentale di Trento

Gruppo di Progettazione Partecipata

Quindici rappresentanti, democraticamente eletti tra utenti, familiari, cittadini/volontari e operatori, parteciperanno attivamente alle decisioni sulla gestione futura del Servizio di salute mentale di Trento attraverso il Gruppo di “Progettazione partecipata”. Un’iniziativa originale e unica in Italia, ispirata al modello del fareassieme, che intende favorire la gestione condivisa del Servizio, coinvolgendo concretamente chi vive il disagio sulla propria pelle.

L’idea

Tutto è nato qualche mese fa, in seguito alla vicenda del ventilato trasferimento del Servizio in una nuova sede del tutto inadeguata. In quell’occasione, infatti, è nato un Comitato spontaneo composto da utenti, familiari e cittadini volontari che, grazie a iniziative di mobilitazione e dialogo con le istituzioni, ha saputo far valere le esigenze di chi frequenta quotidianamente il Servizio di salute mentale, ottenendo una sede idonea come la ex Rsa di via Borsieri, certamente migliore rispetto a quella precedentemente prospettata (ovvero la ex sede della Cisl del Trentino in via Santa Croce). E, cosa se possibile ancora più innovativa, si è arrivati ad una vera e propria “Progettazione partecipata” della ristrutturazione della nuova sede avvenuta d’intesa tra gli ingegneri preposti e il comitato spontaneo.

L’iniziativa e la sua filosofia

In virtù di questo ‘grande’ risultato, si è pensato di allargare la “Progettazione partecipata”.  Così è subito partito un nuovo progetto, unico ed innovativo: creare un organismo composto da una rappresentanza alla pari di tutte le categorie coinvolte (utenti, familiari, cittadini, operatori) finalizzato a guidare e accompagnare la realizzazione del Programma triennale 2015-2017 del Servizio di salute mentale di Trento (cfr. 3° file allegato), affiancando gli organi abitualmente deputati, a partire dalla Direzione.  Il tutto nella piena consapevolezza dell’importanza che un’azione di questo tipo può avere in termini di qualità ed efficacia dell’operatività del Servizio.

Coerentemente con il fareassieme, che è l’approccio che caratterizza il Servizio, questa iniziativa intende valorizzare al massimo le diverse sensibilità, i vissuti, le professionalità, le esperienze di tutti coloro che, a vario titolo, si confrontano ogni giorno con il mondo della malattia mentale. Per questo saprà incidere positivamente sul senso di appartenenza al Servizio in quanto permetterà a tutti  di concorrere in prima persona alla sua progettazione e alla realizzazione degli obiettivi programmati. Ben sapendo che gli interventi più efficaci per promuovere salute sono quelli partecipati e condivisi attivamente da chi ne beneficia, utenti e familiari anzitutto.

Le votazioni e le elezioni

Dalle parole ai fatti. Nel mese di febbraio sono stati informati via lettera e via mail tutti i potenziali interessati e si sono raccolte le candidature per tutte le categorie previste.

Dal 23 al 31 marzo si sono svolte le elezioni dei 15 membri del Gruppo di “Progettazione partecipata”, così ripartiti: 6 professionisti (2 medici, 4 operatori), 5 utenti (di cui 2 UFE), 3 familiari (di cui 1 UFE) e 1 cittadino/volontario. Alle urne si sono presentati 355 votanti sui circa 2100 aventi diritto e informati.  Ognuno ha potuto esprimere 1 preferenza per ciascuna delle categorie rappresentate e contribuire così alla creazione del 1° ‘Parlamento’ del Servizio di salute mentale di Trento.

 

Gli eletti

Nei primi 2 file allegati potete trovare i risultati delle votazioni, i nominativi degli eletti e la composizione completa del Gruppo di “Progettazione partecipata”.
Esito votazioni Gruppo ‘Progettazione partecipata’, aprile 2015, candidati ed eletti

Membri del Gruppo di ‘Pogettazione partecipata, aprile 2015

Programma di lavoro 2015-2017

 

Contatti

Via S. Giovanni Bosco 10, Trento

0461 902881-902882

0461 902880

fareassieme@apss.tn.it




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