Le buone pratiche del Fareassieme al Servizio di salute mentale di Trento

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6° Giornata Ufologica a Udine 27/11/2015

6 ufologica

È ufficiale!!! Il 22 maggio andrà in onda la 5^ Giornata della rete ufologica nazionale in quel di Modena.
Clicca per scaricare il depliant dell’evento.UFE 22.5 Modena Gioranta ufologica Per cui siete assolutamente richiesti di segnare la data sulle agende e scaldare i motori
News 17 – 11- 2014LA VOCE UFOLOGICA DI GUBBIO dalla 4^ GIORNATA UFOLOGICA di Palermo A Palermo si chiude la stagione “estiva” in maniera ufologica con la Quarta Giornata della Rete nazionale. Il 31 ottobre i Cantieri culturali alla Zisa sono stati invasi da una flotta di UFE, operatori, utenti e familiari interessati a condividere le proprie esperienze e, come annunciato nella presentazione iniziale “mettere in luce debolezze, punti di forza, migliorare i nostri rapporti e anche l’intera vita quotidiana”. Aspettativa ambiziosa che però non è stata disattesa dai diversi interventi che hanno caratterizzato l’intensa giornata. Dopo il saluto delle autorità che ha dato la giusta impronta all’incontro parlando della necessità di idee radicali, della voglia di intraprendere nuove sfide e di sostenere una “rivoluzione” , la giornata prende il via con Renzo De Stefani con una breve cornice sulla storia ufologica e sulle difficoltà che tale percorso può trovarsi ad affrontare. Gli UFE hanno come punto di forza l’essere all’interno del sistema e di mostrarsi come esempio di cura riuscito. Sono “EBM compatibili”, cioè facilmente sostenibili dalle evidenze scientifiche fornite dalla ricerca e convalidate nella letteratura di settore e chiaramente “veicolo speciale” per il trasferimento di potere e per la loro capacità di portare amore. Si mettono in evidenza alcuni segnali importanti a livello nazionale con la Proposta di Legge n. 2233, il trasferimento degli UFE in nuove realtà italiane e il Piano d’azione 2013 – 2020 proposto dall’OMS. Insomma, un cielo sereno in cui i nostri UFE possono volare. A metà mattina si entra nel vivo delle esperienze: un folto gruppo di UFE palermitani conquista il palco e, forte del motto “l’anima del lavoro è il gruppo”, condivide le proprie esperienze ed emozioni. I presenti parlano dell’importanza della fiducia come dimensione per potersi sperimentare e come elemento fondamentale, insieme alla speranza, per favorire l’assunzione della responsabilità. Si parla di “condivisione, amore, comprensione e collaborazione” come parole descrittive del lavoro degli UFE, ma anche dell’importanza di imparare a dialogare nonostante la malattia e di non considerarsi diversi. A seguire il gruppo di Biella con due differenti esperienze: Domus Laetitia e la salute mentale. La prima esperienza, legata al mondo della disabilità, parte con un video che mostra l’importanza del condividere, dell’imparare a guardare con occhi diversi e quindi di mettersi in gioco e crescere. Si presenta l’esperienza di alcuni parenti che accolgono nuovi familiari che accedono alla struttura, illustrando loro il funzionamento del centro ma soprattutto veicolando speranza. Inoltre sono state attivate altre esperienze come la presentazione da parte di alcuni utenti della struttura a chi ancora non la conosce, attraverso una visita diretta e l’ausilio di una carta dei Servizi. Conclude l’intervento biellese l’esperienza nella salute mentale che, attraverso una convenzione tra l’Associazione “Diritti e doveri” e l’ASL, ha favorito l’inserimento degli UFE in SPDC e al CSM. Per ora è tutto volontario, ma il futuro chissà quali sorprese potrà presentare. La mattinata si chiude con una ricerca ufologica presentata da Alessandro Petronio e svolta a Palermo. Obiettivo della ricerca consolidare il ruolo dell’UFE come elemento che favorisce l’insorgenza di percorsi che guariscono. I dati risultano essere in linea con quelli presentati nella 3^ giornata ufologica relativi alla ricerca svolta a Trento, dando così un’immagine di reale efficacia dell’attività ufologica. Le emozioni, i sentimenti e i valori entrano nella relazione che l’UFE instaura grazie alla condivisione del sapere esperienziale e risultano essere fattori protettivi e di cura. Con un’emozionante interpretazione corale di tre brani si chiude la mattinata e si lascia spazio ad un luculliano pranzo. Il tempo è tiranno e quindi nel pomeriggio i lavori riprendono a pieno regime: gli UFE di Milano condividono la loro voglia di cambiamento partendo dal vissuto legato alla loro esperienza personale. Sono state attivate delle presenze ufologiche in SPDC e presso il CPS, si forniscono ascolto e supporto. Come “mediatori del benessere mentale” hanno attivato alcune esperienze che lentamente ed inesorabilmente si stanno diffondendo dando aiuto alle persone in difficoltà. A seguire Trento che, con un gruppo più o meno nuovo di UFE e operatori (a parte la veterana Mirella), presenta le nuove “attivazioni” ufologiche come l’UFE casa e ilgruppo Crisi. Le emozioni dettano le parole e l’intervento si focalizza su quello che l’attività UFE produce a livello di singolo ma anche di sistema. La parola poi al gruppo UFE di Albano Laziale che ha consolidato alcune pratiche definendo un protocollo di accoglienza UFE, attivando uno sportello gestito da UFE di informazione e orientamento rivolto a utenti ricoverati e ai loro familiari. Il gruppo condivide l’idea che la professionalità e operatività ufologica cresce e influisce in maniera positiva sul contesto attivando processi di miglioramento continuo. Chiude la parte esperienziale il gruppo di Gubbio che, in formazione minima di fareassieme’: un UFE e un operatore, in rappresentanza del gruppo di UFE e operatori impegnati nei 2 CSM Alto Tevere (Città di Castello) e Alto Chiascio (Gubbio) facenti parte del Dipartimento Salute Mentale – area nord dell’ AUSL Umbria 1, hanno presentato l’esperienza dei circa 20 UFE che operano nei due Centri di salute mentale, impegnati nelle aree dell’accoglienza, della residenzialità, della semiresidenzialità e della sensibilizzazione/promozione della salute. Presentazione di un video in cui si raccontavano 2 esperienze (la prima relativa all’attività di un UFE in una struttura residenziale di Città di Castello e la seconda raccontava di un Centro Ascolto all’interno del Centro Salute Mentale di Gubbio) attraverso le valutazioni soggettive dei 3 partners delle esperienze: UFE, fruitori dei servizi e operatori. Tutti sottolineavano la grande positività dell’esperienza per i singoli e per il clima dei servizi e il potenziale evolutivo di queste esperienze per gli UFE (nei termini di benessere soggettivo e professionalità), per gli utenti (migliore qualità della vita ed empowerment), per i servizi (migliore qualità dell’offerta all’utenza). Breve flash sulla Proposta di Legge n. 2233 promossa dal movimento di Parole ritrovate, per ricordare che l’attività di diffusione sta proseguendo in Italia e, con essa, la “pubblicità” indiretta agli UFE, che hanno un paragrafo dedicato all’interno della proposta stessa quale attività di “buona pratica all’interno dei Servizi”. Finale d’obbligo con i ringraziamenti e i saluti rilanciando l’appuntamento per il prossimo incontro della Rete Ufologica Nazionale: nessuna “autocandidatura” per la prossima sede dell’incontro, ma si punterà più verso il Nord Italia… che la prossima base d’atterraggio sia in Emilia Romagna? La navicella ufologica è ormai partita… impossibile fermarne l’avanzata!

Prossima giornata ufologica nazionale 31/10/2014

Segnatevi in agenda la prossima data della giornata Ufologica nazionale che si terrà a Palermo il 31 ottobre 2014, Sala De Seta presso i Cantieri Culturali della Zisa; una capienza di 500 posti, all’interno di un centro culturalmente vivace, con un ampio parcheggio e sicuramente un catering all’altezza della cucina siciliana! Cominciate a segnare sul calendario e magari a aggiungere alla giornata qualche giornata di mare palermitano.

News 3/1/2014

Tutti pronti? Vi abbiamo fatto aspettare, lo sappiamo, ma solo per creare un po’ di suspence… niente di più!

Ed eccoci finalmente con le ultime e fresche notizie in merito alla 3^ giornata ufologica nazionale. Come tutti voi ormai sapete l’incontro si terrà nella capitale presso l’Auditorium Seraphicum in via del Serafico 1. Al cospetto del Colosseo condivideremo le esperienze ufologiche fino ad ora attivate, le difficoltà, gli importanti traguardi raggiunti e quelli che ancora vogliamo superare.

In allegato potrete trovare il volantino dell’evento da condividere, pubblicizzare, inviare a curiosi, amici, interessati, familiari, operatori e chi più ne ha più ne metta, qualche indicazione “pratica” su come arrivare alla sede dell’incontro e qualche dritta sugli alloggi ed inoltre, importantissima per l’organizzazione, la scheda d’iscrizione all’evento da restituire compilata in tutte le sue parti entro il 31 dicembre 2013.

Chiunque avesse dubbi, difficoltà, curiosità non esiti a contattare l’organizzazione all’indirizzo mail uferoma2014@gmail.com

Vi aspettiamo numerosi amici ufologici Clicca qui per scaricare la scheda di iscrizione mod_iscrizione_ver151113_bis Alcune indicazioni per Dormire_spostarsi_a_roma Depliant 3_giornata_ufologica_Roma

news  26/7/2013 3^ GIORNATA UFOLOGICA NAZIONALE!!!! PENNA ALLA MANO, SEGNATE NELLA (NUOVA) AGENDA L’INCONTRO DEL 24 GENNAIO 2014 a ROMA! Per altre informazioni c’è da aspettare ancora un po’… ma non disperate, vi terremo aggiornati! news 1/7/2013 Se non era Woodstock… poco ci mancava! Secondo incontro della Rete Ufologica Nazionale 14 giugno 2013, Fiera internazionale della Sardegna, 400 persone presenti, questa la cornice del 2° incontro della Rete ufologica nazionale. L’incontro parte con un’ora di ritardo che, nonostante il ritmo vacanziero, si riesce a recuperare nel corso della giornata. La voglia di raccontarsi è tanta e, nonostante il programma della giornata sia abbastanza serrato, si riesce ad aggiungere qualche testimonianza “extra”. Come ogni incontro ufologico si inizia con un po’ di teoria: Micaela Cerilli, rappresentante di Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) ricorda il progetto che ha sostenuto la contaminazione e la diffusione, nel corso del 2010, del progetto UFE in 6 dipartimenti italiani. Una diffusione che non dev’essere una “fotocopia” del modello trentino, ma che deve plasmarsi a seconda dell’esperienza dei differenti contesti. Un po’ di teoria non fa mai male, ma il tempo stringe ed è tempo di affrontare anche l’aspetto pratico. La prima testimonianza è quella palermitana: 13 gli UFE attivi tra comunità, centro diurno, reparto e ambulatorio. Sono dei collaboratori speciali, che raccontano la loro esperienza parlando di “semplicità” del loro lavoro, del piacere di essere attesi e, come dice Francesco, “ringraziando il percorso di paziente”. A seguire il gruppo di Cagliari: partendo dalle origini del loro percorso, il gruppo racconta l’apertura dello “Spazio UFE” il 7 novembre 2012 e tutte le attività che ha messo in campo fino alla nascita del gruppo “AMA Cagliari”. Un’ondata di entusiasmo e nuovi progetti che, speriamo, continuino a concretizzarsi con l’avanzare del tempo. Tra una testimonianza e l’altra gli applausi si fanno sentire. Si percepisce interesse, curiosità e voglia di fare. Seconda parte della mattinata inaugurata dal gruppo di Milano che, come “Amici della mente”, ricorda che “Ogni testa è diversa ed è risorsa”. Viene letta la testimonianza di Stefania, una mamma che si è attivata come UFE in quella stessa area che, durante il suo percorso con il Servizio, aveva percepito come migliorabile e carente. Diventare parte attiva all’interno dei Servizi implica questo: individuare l’area carente, segnalarla e, soprattutto, cercare insieme di trovare una soluzione… e quale migliore risposta di miglioramento si può trovare se non lasciarsi contaminare dall’esperienza degli Utenti Familiari Esperti? Chiude la mattina l’esperienza degli HOPE, Homeless Peers, di Trento. Sette senza dimora si sono attivati all’interno dei Servizi per offrire vicinanza a chi ne aveva bisogno, favorendo un uso più corretto delle risorse e responsabilizzandosi anche nella gestione di strutture di accoglienza notturna. Dopo un fugace pasto, il pomeriggio inizia con testimonianze spot a più voci (Biella, Carbonia e Modena) e continua focalizzandosi su tre grossi temi che interessano la Rete nazionale: gli aspetti amministrativi degli UFE, la ricerca e la possibile “esportazione” dell’esperienza a altri ambiti. Si parla di retribuzione per gli UFE, come riconoscimento della responsabilità che la persona si assume e anche come valore simbolico all’interno del sistema, ricordando che gli UFE all’interno dei Servizi sono una sorta di garanzia di qualità. Nell’ambito della ricerca esce una proposta accattivante: la presentazione ad Agenas di un progetto di valutazione dell’esperienza UFE. Il terzo argomento approfondito è invece quello della trasferibilità in altri contesti extra salute mentale: l’esperienza degli HOPE trentini ha già contaminato l’ambito sociale, ma anche Biella presenta un esempio di protagonismo di utenti e familiari nell’ambito della disabilità. Tante sono ancora le curiosità: siamo all’inizio di un percorso e, con tempi diversi, ogni realtà sta facendo passi avanti. Il prossimo appuntamento della Rete ufologica nazionale, il terzo, sarà tra 6 mesi a Roma. Iniziate a preparare le valigie… il tempo vola! news 4/1/2013 Era Milano o Woodstock? Grande successo per il primo incontro della Rete Nazionale UFE È appena terminato il primo incontro della “Rete ufologica nazionale” e le emozioni, le esperienze e il fareassieme sono ancora vive e fervide nelle nostre menti. Circa 350 le persone presenti il 25 gennaio all’ospedale Sacco di Milano e sono proprio loro l’immagine simbolo dell’incontro, un’occasione per condividere, aggiornare e riflettere sull’esperienza degli UFE (Utenti familiari esperti). La cornice “teorica” della giornata è stata data da Sara Carzaniga dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che nel corso del 2011 aveva promosso un percorso di diffusione dell’esperienza ufologica riconosciuta come modello di innovazione e qualità all’interno dei Servizi sanitari, e da Renzo De Stefani, responsabile del Servizio di salute mentale di Trento, che ha presentato l’elemento segreto della ricetta degli UFE: l’amore. Sul palco si susseguono le voci dei protagonisti: inaugura la giornata il gruppo di Milano che sottolinea quanto sia bello dare e ricevere in queste attività… che fare l’UFE sia una ricetta della felicità? Seguono Palermo, che annuncia la nascita del gruppo ‘UFE Palermo’, punto di riferimento per tutte le attività di protagonismo di utenti e familiari, e lo ‘Spazio UFE’ del gruppo di Cagliari che conta 19 UFE, “valore aggiunto” ai Servizi già esistenti. La salute mentale di Trento si presenta coralmente: UFE, giovani del Servizio civile, volontari e operatori dicono la loro sull’esperienza, che conta sempre più seguaci ed è una continua scoperta. Il Lazio propone un nuovo acronimo: se ci sono gli UFE, perché non parliamo anche degli UFO (Utenti familiari operatori)? Aggiornamento dello stato dell’arte anche per il gruppo umbro e quello bolognese: piccoli passi nel fareassieme e riconoscimenti in crescita. Altre realtà milanesi presentano ex utenti che sono diventati parte attiva nei percorsi di terapia cognitivo comportamentale per persone che soffrono di attacchi di panico, un’esperienza nuova che può essere facilmente esportata in altri contesti per problematiche in continua crescita, e l’esperienza del forum milanese per la salute mentale che sta definendo un manifesto dei principi e dei valori propri delle esperienze di empowerment. Chiude la mattinata il gruppo di Reggio Emilia con un’esperienza radiofonica e con gli ”UFO”. Il pomeriggio inizia con una video testimonianza del gruppo di Albano Laziale e l’esperienza del gruppo di Saronno con i gruppi di risocializzazione sul territorio e aiuto a domicilio. Due le testimonianze fuori programma: Pavia, con un’esperienza significativa e molto coinvolgente di attività di volontariato per la partecipazione attiva alla comunità, e Castel di Guido, in provincia di Roma, con la biciclettata. La salute mentale è al centro della giornata, ma una testimonianza apre spiragli sulla possibile applicabilità dell’esperienza degli utenti esperti all’interno anche di altri Servizi. Il Comune di Trento infatti presenta l’esperienza di protagonismo dei senza dimora, con storie di emarginazione e difficoltà abitativa. Le esperienze vanno dalla sensibilizzazione nelle scuole, al tavolo di ascolto “qualità”, agli utenti esperti nei dormitori, in biblioteca e con il centro diurno domenicale. Un modo di “volgere l’esperienza in positivo” come riporta Hadi, membro di questo gruppo, con possibilità di applicazione in numerosi (e ancora non noti) contesti. Il prossimo appuntamento della rete sarà il 14 giugno 2013 a Cagliari, con la 4° Giornata ufologica nazionale. Al momento l’idea è di suddividere la giornata in due tempi 1° tempo: breve richiamo ai principi ispiratori generali e focalizzazione su 2/3 esperienze 2° tempo: approfondimento e confronto in plenaria o con sessioni separate su * aspetti metodologici * valutazioni qualitative * aspetti organizzativi e pratici * allargamento ad altre aree fuori della salute mentale .   news 5/11/2012 1^ incontro Rete Ufologica Nazionale Gennaio si avvicina e con esso i preparativi per il primo incontro della rete ufologica nazionale del 25 gennaio che si terrà a Milano, presso l’Aula Magna dell’Ospedale “Luigi Sacco”, Via G.B. Grassi 74. La giornata dovrebbe iniziare intorno alle ore 9… ma presto sapremo fornirvi dettagli più specifici rispetto all’organizzazione precisa… non vorrete che vi sveliamo già tutti i retroscena vero? Nel frattempo un paio d’informazioni pratiche in merito a come raggiungere la sede e per il pernottamento   news  22/10 /2012 Nasce ‘Spazio UFE’ a Cagliari A partire dal 08 novembre 2012 apre, presso il Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Cagliari, in Via Romagna 16, Padiglione E, lo “spazio UFE”. Nonostante le mille difficoltà e imprevisti finalmente utenti e familiari esperti, con il loro sapere esperienziale, si mettono a disposizione delle attività all’interno del Dipartimento. Per rendere ancora più valenti nell’erogazione di tali attività gli UFE selezionati, provenienti da una lunga esperienza formativa e di presenza nei gruppi di auto muto aiuto, hanno svolto un ulteriore percorso formativo, lungo circa un anno, che ha avuto termine il 29 maggio 2012. Ciò li renderà capaci di attivarsi come interfaccia per familiari e utenti che si avvicinano al Servizio e che necessitano di informazioni e comprensione del loro problema. Attualmente il progetto è sperimentale e si svolgerà all’interno del Dipartimento, per poi piano piano diffondersi in tutti i Centri di Salute Mentale della Azienda Sanitaria Locale di Cagliari. Gli UFE che parteciperanno sono 19, guidati dal Responsabile UFE, che è il sottoscritto, e da tre operatori che hanno seguito il progetto dall’inizio e fungeranno da sostegno almeno nella fase iniziale. Oltre allo Spazio UFE è stato attivato il numero verde 800 630 622. Sia lo Spazio UFE che il numero verde sono attivi in questa fase iniziale, il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10.00 alle 18.00. Sicuramente in un prossimo futuro il servizio sarà attivo tutta la settimana. Alessandro Lavena Responsabile UFE Cagliari   news  5/9/2012 UFE in erba a Sagliano Sono un’aspirante UFE, in quanto genitore di un ragazzo disabile. Ho conosciuto la vostra esperienza legata al “fareassieme” durante un corso per facilitatori di gruppi di auto mutuo aiuto, che si è tenuto a Trento nel mese di marzo. Poiché, in qualità di rappresentante dei genitori, faccio parte del CDA della Cooperativa Domus Laetitiae di Sagliano, in provincia di Biella, che da oltre 25 anni si occupa di disabilità, ho ritenuto importante portare la vostra esperienza e ragionare sul fatto di poterla trasferire nel mondo del ritardo mentale. Viste le prime reazioni entusiastiche, io e la Dott.ssa Anna Gaia, psicopedogista della Cooperativa, abbiamo deciso di partecipare alla Terza giornata ufologica a Trento e ci siamo “caricate” ancora di più… considerando il fatto che potenziali UFE prestano già il loro servizio (ad es. lo sportello informativo è tenuto da un genitore, ci sono gruppi ama con genitori/co- facilitatori…..). Abbiamo deciso di metterci alla prova e partire con la prima sperimentazione UFE nell’ambito dell’accoglienza. Durante il colloquio iniziale di una famiglia, con un bambino che sarà preso in carico nell’ambulatorio riabilitativo, il mio intervento, affiancando gli operatori nell’abituale iter di presa in carico, è stato quello di accompagnare i genitori nel visitare la struttura e di” supporto morale”, comprendendo chiaramente il momento assai difficile… in precedenza già vissuto. Sono convinta del valore degli UFE che, portando la loro esperienza personale e la loro “emotività” possono migliorare la qualità del Servizio, rendendolo un po’ più umano, lavorando a stretto contatto con gli operatori, che, per il momento hanno dimostrato molta disponibilità nell’accettare un intruso all’interno della loro routine lavorativa. Abbiamo molte idee, anche riguardo a utenti/disabili che possono accogliere nuovi utenti e spiegare loro i laboratori che frequentano….anche qui sono già stati presi i primi contatti. C’è molto da lavorare e necessitiamo del vostro supporto morale e materiale. Sono già stati presi contatti con il vostro coordinatore UFE e con il primario, Dott. De Stefani, con cui organizzeremo a breve un incontro, che si sono resi disponibili ad affiancarci in questo cammino che, sono sicura, porterà soddisfazioni agli utenti, agli operatori, ma anche e soprattutto, ai familiari come me. Daniela Oioli

Contatti

Via S. Giovanni Bosco 10, Trento

0461 902881-902882

0461 902880

fareassieme@apss.tn.it




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